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Diamoci degli obiettivi. Orientamenti Verso uno stile comune

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DIAMOCI DEGLI OBIETTIVI

ORIENTAMENTI

 Lettera di fra Alessandro di Madonna Povertà, frate di Maria,

Servo generale della Famiglia Mariana “Le Cinque Pietre”

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Macanàim della Provvidenza,

11 agosto 2020

 

«Vi benedico in vita mia e dopo la mia morte,

come posso e più di quanto posso,

con tutte le benedizioni, con le quali lo stesso Padre delle misericordie

benedisse e benedirà in cielo e in terra i suoi figli e le sue figlie spirituali,

e con le quali ciascun padre e madre spirituale

benedisse e benedirà i suoi figli e le sue figlie spirituali. Amen».

(Santa Chiara d’Assisi, nostra santa protettrice)

 

DIAMOCI DEGLI OBIETTIVI

Shalom a te padre Giovanni dell’Immacolata, nostro fondatore, shalom ai frati, alle suore di Maria e a quelli che sono in formazione, shalom agli operatori di shalom e alle pietre vive, shalom ai sacerdoti di Maria e a tutti voi che leggerete questa lettera.

Da poco c’è stata l’assemblea elettiva nella quale sono stato scelto da Dio Padre, tramite i miei fratelli e sorelle, per diventare servo della Famiglia Mariana Le Cinque Pietre.

Mi sono messo subito a lavoro, perché credo che il bene non è rimandabile; ignari del futuro, ci chiniamo a lavarci i piedi ora, in questa ora in cui Gesù vuole essere accudito in ciascun frate e suora di Maria, operatore di shalom e pietra viva.

Il mio servizio durerà tre anni, durante i quali desidero “condurci” verso obiettivi chiari e semplici ma necessari per lo sviluppo della nostra amata Famiglia.

 

1. FRATI E SUORE DI MARIA

Il crocifisso che portiamo al collo è come il bastone di Mosè attraverso il quale i frati e le suore di Maria compiranno prodigi. Per compiere prodigi divini, dobbiamo stringere tra le mani il segno dell’Amore estremo di Gesù[1].

Una particolare attenzione la rivolgo al cuore della Famiglia: i frati e le suore di Maria[2].

Nei giorni trascorsi al macanàim Madre dei poveri, nella nostra casa madre, c’è stato un momento in cui siamo saliti alla croce che domina la collina di Tagliavia, e mentre pregavamo il rosario i miei occhi si sono posati sulle piante, i grandi massi, la pineta, le altre colline adiacenti; sapevo dell’incendio che c’era stato, eppure non ho voluto guardare i segni dell’incendio ma ho posato gli occhi su quanto non era stato toccato dal fuoco.

Ebbene fratelli e sorelle, anche all’interno di una Famiglia religiosa non è possibile evitare gli “incendi”, ma possiamo e dobbiamo decidere dove far posare lo sguardo. Vi chiedo di guardare con me il “verde” che c’è nella nostra Famiglia, perché è da lì che desidero partire, dagli aspetti positivi, per poi tentare di togliere il “nero che l’incendio ha lasciato”.

Abbiamo già tra le mani alcuni documenti importanti per la comprensione del carisma che lo Spirito Santo ha affidato alla nostra Famiglia: Trattato sulla Povertà, Progetto Provvidenza, Servi poveri per un amore senza misura; prima ancora è stata rivisitata la nostra Regola di vita.

È giunto il tempo di lavorare sulla realizzazione di altri documenti a uso interno e sulla correzione del nostro Statuto.

 

Primo obiettivo: Ratio formationis

Verrà continuato e portato a termine il lavoro sulla Ratio formationis.

Mezzo: Entro marzo del 2021 l’equipe che sta lavorando o lavorerà sulla ratio invierà il materiale elaborato. Il materiale verrà poi analizzato dal Consiglio.

 

Secondo obiettivo: Stile dei frati e suore di Maria

Verrà chiarito lo stile comune dei frati e suore di Maria: stile del macanàim, stile liturgico, stile del canto e stile dell’evangelizzazione.

Mezzo: Stesura di un documento.

 

Terzo obiettivo: Statuto

Si lavorerà per l’ampliamento dello Statuto e per le eventuali correzioni. Si cercherà l’aiuto di alcuni canonisti, esperti in vita consacrata.

Mezzo: Anche per lo Statuto ci sarà un gruppo di lavoro. Il materiale verrà valutato dal Consiglio.

 

Quarto obiettivo: Altri piccoli lavori che affido sin da ora all’intercessione della Madre dei poveri

 

2. OPERATORI DI SHALOM E PIETRE VIVE

«Maria ci vuole Famiglia, vuole che ci sentiamo e chiamiamo Famiglia. Una Famiglia nella quale non esistono differenze, perché parte di un unico sangue. Quando celebriamo l’Eucaristia, prendiamo parte di un unico Sangue. I nostri volti tutti uguali, simili al Suo Volto»[3].

Non è possibile pensare alla Famiglia Mariana Le Cinque Pietre senza i nostri fratelli e sorelle operatori di shalom e pietre vive.

Attualmente abbiamo un sufficiente numero di laici che condivide il medesimo carisma dei frati e delle suore di Maria. Al contrario degli operatori di shalom non è possibile conoscere il numero esatto delle pietre vive, perché frequentarci e vivere il carisma della Famiglia non comporta un tesseramento o un particolare rito che ne dichiara l’appartenenza.

Sono comunque tanti coloro che ci frequentano perché attratti dal nostro stile di vita.

Nel primo Capitolo generale svoltosi a Vitorchiano nei giorni 01-05 aprile 2019, è stata maturata la decisione di sospendere i ritiri shalom periodici ai Macanàim della Perseveranza, della Carità e dei Sacri Cuori, tuttavia ci siamo impegnati di trovare nuove forme valide per continuare a seguire i laici della Famiglia.

Io stesso avevo proposto ai macanàim una preghiera molto cara a noi frati e suore di Maria: «Adoratelo come lo adorano i cherubini», una preghiera che apre i cuori alla lode[4]; la preghiera del rosario in aggiunta o in sostituzione, incontri di catechesi in tempi forti come avvento e quaresima.

L’inizio è stato buono, si avvertiva entusiasmo e desiderio di pregare e di crescere nella comunione ma come sappiamo, il 2020 è stato segnato dal Covid 19 che ci ha tutti immobilitati.

Non sappiamo con esattezza cosa accadrà nei prossimi mesi e se ci verrà concesso di organizzare momenti di preghiera o giornate di spiritualità, perciò, almeno per ora, cercherò di darci degli obiettivi raggiungibili.

 

Primo obiettivo: Identità degli operatori di shalom e pietre vive

Nonostante gli incontri di formazione e di catechesi si avverte ancora poca chiarezza circa l’identità degli operatori di shalom e delle pietre vive. Sono due modi differenti di far parte della Famiglia; entrambi godono del carisma ma cambia il modo di viverlo.  

Mezzo: Verranno scritte delle lettere sull’identità carismatica. Le lettere verranno pubblicate nel sito ufficiale della Famiglia.

 

Secondo obiettivo: Formazione agli operatori di shalom e alle pietre vive

È fondamentale la funzione della catechesi per la crescita spirituale dei battezzati e per dare sempre nuovi stimoli per avvicinarsi al Regno di Dio.

Noi frati e suore di Maria teniamo molto alla formazione dei laici. Oltre agli incontri di catechesi ogni quindici giorni, nelle giornate di spiritualità, nel ritiro invernale, nella tenda del convegno, non manca mai un tempo consono per la catechesi. Persino le omelie giornaliere, ben preparate, contribuiscono alla formazione dei laici.    

Mezzo: Oltre ai mezzi già elencati (catechesi, giornate di spiritualità, ritiro invernale, ecc.), le catechesi continueranno ad essere registrate e messe nel sito per dare la possibilità di ascoltarle anche a chi non ha potuto partecipare.

Verranno segnalati alcuni operatori di shalom, ben preparati per la formazione degli aspiranti operatori.

Ci sono altre idee, che affido pure all’intercessione della Madre dei poveri.

 

Terzo obiettivo: Maggiore senso di appartenenza

Far parte della Famiglia non significa solo coltivare una relazione con i frati e le suore di Maria e pregare con loro, ma vivere in comunione e in relazione con gli altri operatori, pietre vive e tutte le persone che frequenta il macanàim. Significa sentirsi inseriti in una “comunità” più ampia che sarebbe la chiesa diocesana; si abita una diocesi con un “abito” se pur distinto, cioè il carisma della Famiglia Mariana Le Cinque Pietre

Mezzo: Piccola Regola dei laici. Poche indicazioni che aiutano a vivere il carisma della Famiglia nello stato laicale.

Verrà chiesta la collaborazione di alcuni laici che fanno parte della Famiglia già da diversi anni.

Nella Regola verrà indicato se è maturato il tempo di assumere l’impegno perpetuo, senza più bisogno di altri rinnovi.

 

3. SACERDOTI DI MARIA

«La Santa Messa è l’evangelizzazione più grande; una missione può ritenersi riuscita, se si è vissuta bene la Santa Messa.

In una catechesi e in una qualsiasi animazione è l’uomo che si dona, ma nella Santa Messa è Dio stesso a donarsi»[5].

Ci sono sacerdoti diocesani che in questi ultimi anni hanno espresso il desiderio di far parte della Famiglia come “sacerdoti di Maria”, pur rimanendo legati allo stato secolare e alla diocesi d’incardinazione. Abbiamo riconosciuto nella loro richiesta la volontà di Dio, perciò ci siamo già messi a lavoro per portare avanti il progetto del Padre.

 

Primo obiettivo: Identità dei sacerdoti di Maria

È ancora un’esperienza iniziale anche se sta riuscendo lì dove c’è vicina la presenza dei frati e delle suore di Maria; occorre dunque maggiore formazione e soprattutto un serio accompagnamento iniziale.

Mezzo: Anche per i sacerdoti di Maria verranno scritte delle lettere sull’identità carismatica e pubblicate nel sito ufficiale della Famiglia.

Nello Statuto dei frati e suore di Maria ci saranno dei numeri riservati ai sacerdoti di Maria.

 

Secondo obiettivo: Formazione dei sacerdoti di Maria

La formazione è necessaria anche per i sacerdoti di Maria, per far sì che il carisma si integri bene con la loro spiritualità sacerdotale.

Mezzo: Verranno organizzati degli incontri di formazione specifici per aspiranti sacerdoti di Maria; gli incontri verranno guidati da un sacerdote di Maria ben formato.

 

«O Maria, Madre dei Poveri,

tu che sei partita in fretta per raggiungere la casa di Elisabetta,

donaci occhi che sappiano vedere oltre le montagne

che ci impediscono di fissare lo sguardo su orizzonti nuovi.

Fa che ci possiamo mettere in cammino

seguendo i tuoi passi

e le orme che hai lasciato

siano indicazioni preziose al nostro cuore.

Madre, tu ci chiedi di porci obiettivi alti

perché è il Cielo che ci attende;

fa che non dimentichiamo

che al cielo si giunge percorrendo ogni giorno

la via del rinnegamento di sé

nell'abbandono alla volontà del Padre. Amen».

(Padre Giovanni dell’Immacolata)

 

Vi benedico tutti

Uniti nel caritas sine modo

fra Alessandro di Madonna Povertà, frate di Maria, vostro servo

 

[1] FMCP, Trattato sulla Povertà, a cura di fra A. di Madonna Povertà, opuscolo ad uso interno, 22.

[2] Cf. FMCP, Caritas sine modo. Regola di vita dei frati e delle suore di Maria, opuscolo ad uso interno, introduzione – Le case, 6.

[3] FMCP, Trattato sulla Povertà ,17-18.

[4] Cf.Ibid., 4.

[5] Ibid., 18.