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La bellezza divina in noi Verso uno stile comune

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La bellezza divina in noi

Il secondo capitolo del libro dell'Esodo apre con un racconto breve della nascita di Mosè. La donna che lo concepì e lo partorì è della famiglia di Levi che verrà, successivamente, chiamata da Dio a svolgere la funzione sacerdotale. La mamma vide «che era bello e lo tenne nascosto per tre mesi».

Israele, dopo la storia di Mosè, lo ha contemplato come uomo bello, come colui che risplende la bellezza di Dio, la bellezza della sua Parola che libera, che dona dignità. Israele fa proprie le parole della madre che lo vede bello dalla nascita.

Noi siamo stati creati a immagine e somiglianza di Dio. Riflettiamo un frammento della bellezza divina. Il nostro corpo è tempio di Dio, la nostra vita è tabernacolo di Dio. Se trattiamo il nostro corpo «con santità e rispetto, senza lasciarsi dominare dalla passione, come i pagani che non conoscono Dio» (1 Ts 2,4), riflettiamo la bellezza e la purezza di Dio.

Mediante il corpo noi ci apriamo al mondo delle relazioni, con la creazione e con i nostri fratelli. A causa delle ferite, subite nella nostra vita, in noi sono presenti la ribellione, l’odio, la rabbia, la vendetta, la gelosia. Il cammino di guarigione consiste nel riconoscere «queste grandi emozioni, nel chiarire da quali ferite sono causate, nell’imparare a viverle con il Cristo in maniera giusta», scrive Pacot nell’Evangelizzazione del profondo. Dobbiamo chiamare per nome i nostri sentimenti negativi e lasciare che Cristo entri in queste emozioni e operare in esse donando il suo amore e la sua guarigione. Questo con l’aiuto di un buon direttore spirituale.

Quando guariamo dalle nostre ferite, allora il nostro corpo diventa il riflesso della bontà, dell’amore di Dio che è entrato nella propria profondità interiore.

chi siamoMadredeipoveriNoi della Famiglia Mariana onoriamo Maria Madre dei poveri. Lei nel quadro è seduta in riva a un fiume, di cui scorre l’acqua. Maria è in una posizione elegante e fine. Il suo sorriso parte da un cuore che ama, che serve e che loda. È circondata dalla natura. Lei ama l’aria pura, le ricorda il suo privilegio di essere concepita senza peccato originale. Ama contemplare la natura, che le parla di Dio, della sua provvidenza e della sua bellezza. Maria è come l’acqua. L’acqua è pura e riflette il sole e i colori belli della creazione. Così Maria è pura e riflette l’amore materno di Dio e la bellezza della sua vocazione di essere Vergine, Sposa e Madre.

Maria in Cristo è la sorgente dello Spirito Santo che è acqua viva che disseta la sete di amore.

Chiediamo a Lei di vivere la bellezza di figli di Dio, permeati dal suo Amore.