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Un'atmosfera da sogno Verso uno stile comune

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PELLEGRINI IN FRANCIA

Un'atmosfera da sogno

La nostra visita a Paray–Le–Monial è stata molto suggestiva, oltre che emozionante. La cittadina ci ha accolto con il suo incantevole paesaggio, facendoci immergere da subito in un’atmosfera da sogno. Un sogno però molto reale, come vero e reale è l’amore di Dio per noi. Un sogno che comprende tutta l’umanità, contenuta in quel Cuore che ci ama così tanto da non aver risparmiato nulla per noi, neppure la Sua stessa vita. E’ il Cuore di Gesù, che ogni bene racchiude in sé e vuole donarlo a noi.

immaginiperiodico20181215cDi questo amore appassionato Gesù ha voluto parlare a S. Margherita Maria Alacoque, alla fine del XVII secolo in alcune apparizioni, affidandole la missione di diffondere il Suo messaggio a tutto il mondo, quale discepola prediletta del Suo Sacro Cuore, e di portare le anime ad amarLo. Margherita Maria era una suora del convento della Visitazione di Paray-le-Monial, e sin da bambina fu attratta da una vita ritirata e di preghiera, dall’Eucarestia e avversava tutto ciò che potesse offendere il Signore. Dopo esser guarita da una grave malattia fece voto alla S. Vergine di diventare una delle Sue figlie, cosa che poi concretizzò all’età di 24 anni. La santa ebbe numerose visioni della Madonna e di Gesù e diversi privilegi, come quello di riposare sul petto divino di Nostro Signore, che le svelò le meraviglie del Suo amore e gli straordinari segreti del Suo Cuore.

Dagli scritti di S. Margherita Maria leggiamo che bisogna domandare spesso al Cuore adorabile di Gesù di farsi conoscere ed amare e di effondere la Sua misericordia su quanti a Lui ricorreranno. “Quanto è potente il Sacro Cuore a placare la collera della Divina Giustizia irritata dalla moltitudine delle nostre colpe, che ci procurano le disgrazie a causa delle quali ci troviamo afflitti! Ma bisogna pregare, perché non ci avvenga di peggio. Le preghiere in comune hanno potere grande presso questo adorabile Cuore, il quale sospende e allontana i rigori della Giustizia Divina, frapponendosi tra essa e i peccatori per ottenere misericordia.” Un giorno, il S. Cuore le si presentò come sopra un trono di fuoco e di fiamme, con una visibile ferita, circondato da una corona di spine e sormontato da una croce. Il Divin Maestro le diede a intendere come “tali strumenti di sua passione significavano che l'amore immenso, da Lui nutrito per gli uomini, era stato l'origine di tutti i suoi patimenti, i quali fino dal primo istante di sua Incarnazione, gli erano stati presenti, e da quel punto la croce gli venne, per così dire, piantata nel Cuore”. Egli le fece poi conoscere che era stato il suo vivo desiderio di essere perfettamente amato dagli uomini che lo aveva mosso a voler manifestare e donare loro il proprio Cuore in questi ultimi tempi, “quale supremo sforzo dell'amor suo,” per aiutarli ad amarLo e “aprendo loro i tesori tutti di amore, di misericordia, di grazia, di santificazione e di salute in esso racchiusi”.

immaginiperiodico20181215bLe disse inoltre che desiderava che l’immagine del Sacro Cuore così come lei lo aveva visto, fosse esposta pubblicamente e che essa avrebbe attirato su chi l’avesse onorata, abbondanza di grazie e benedizioni. Gesù affidò a S. Margherita Maria anche il compito di far conoscere a tutti la devozione dei primi nove venerdì del mese e di far istituire un giorno di festa in onore del Suo Sacro Cuore: “Allora scoprendo il suo Divin Cuore mi disse: «Ecco quel Cuore che tanto ha amato gli uomini e che nulla ha risparmiato fino ad esaurirsi e a consumarsi per testimoniare loro il Suo Amore. In segno di riconoscenza, però, non ricevo dalla maggior parte di essi che ingratitudini per le loro tante irriverenze, i loro sacrilegi e per le freddezze e i disprezzi che essi mi usano in questo Sacramento d'Amore. Ma ciò che più mi amareggia è che ci siano anche dei cuori a me consacrati che mi trattano così». «Per questo ti chiedo che il primo venerdì dopo l'ottava del "Corpus Domini", sia dedicato a una festa particolare per onorare il mio Cuore». Le fece poi la promessa che il Suo Cuore avrebbe effuso le ricchezze del suo Divino Amore su coloro che gli avrebbero reso onore e avrebbero fatto sì che altre persone lo onorassero alla stessa maniera. Fidiamoci allora delle promesse di Gesù e del Suo Cuore, amiamoLo sempre più e aiutiamo gli altri ad amarLo! Il Signore è fedele ci ricolmerà di ogni grazia. “O Cuore sacratissimo, io mi dono e consacro tutto a voi, il mio cuore, la mia mente, la mia memoria, la mia volontà, affinchè tutto quanto io farò e patirò sia per vostro puro amore e gloria”. Amen!

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