Utilizziamo cookies tecnici, indispensabili per il funzionamento del sito. Questo tipo di cookies non necessita del consenso dei navigatori. 

Il consenso si intende accordato anche in modo implicito se l'utente prosegue la sua navigazione nel sito.

 

LA LETTERA DEL NOSTRO FONDATORE

Solo chi "canta" cammina

“In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna” (Luca 1,39)

Carissime Pietre oggi siamo invitati, più che mai, a guardare Maria, nostra madre, per questo vi invito a rileggere il capitolo 1 del vangelo di Luca, per guardare come si comporta, cosa dice, tutto quello che ella fa. Vi vedremo gesti semplici che potrebbero passare inosservati ma se faremo attenzione vi coglieremo qualcosa di nuovo, di bello, di puro.

Maria prima di tutto porta la gioia. Sappiamo noi andare oltre le nostre stanchezze, sofferenze ed incomprensioni per portare la gioia? O ci ripieghiamo così tanto in noi stessi da oscurare persino il sole, rinserrandoci nelle stanze più remote delle nostre depressioni fino ad affermare che non esiste nessuna gioia, nessun amore?

I piccoli fiori non fuggono il vento, l’acquazzone e anche le tenebre della notte, restano lì sul prato in attesa del sole del mattino per inebriarsi di quella luce e di quel calore per effondere il loro profumo e riempire l’occhio dei loro colori di chi passando per quella strada li osserva anche per un solo istante. Ma ciò che per loro conta è soprattutto essere lì dove il loro creatore li ha posti e rispondere così a ciò per cui sono stati creati. Maria irradia gioia perché risponde con tutta se stessa alla chiamata di Dio.

immaginiperiodico20190215bMaria canta. Il suo non è un canto improvvisato, è un canto tessuto parola per parola in un cuore colmo di Dio, del suo amore. Canta la sua riconoscenza a Colui che fa grandi cose, che guida la storia di un popolo e dell’intera umanità.

Il Canto di Maria parla di un fuoco che le arde dentro, di una freschezza d’amore dove non si è depositata la polvere dell’abitudine e della monotonia, ci parla anche di uno slancio sempre nuovo che forse noi abbiamo rallentato se non perso con un passo che si è fatto pesante.

Sant’Agostino diceva ai suoi ascoltatori: “Canta e cammina”.

Se guardiamo a Maria, sentiremo come sono vere queste parole ‘Canta e cammina’. Solo chi ‘canta’ cammina, solo chi ha il cuore pieno di Dio, del suo Amore, può camminare e può portare la gioia. Solo chi ‘canta’ si fa evangelizzatore! Basta musi lunghi, volti tristi o maschere di ipocrisia (il mondo ne è pieno), cominciamo a ‘cantare’ cominciamo a metterci gioiosi davanti al Sole divino come Maria che in tutto quello che faceva metteva la Sua volontà davanti a tutto, facciamoci come Lei ‘eucaristia’.

immaginiperiodico20190215cAiutiamo le nostre parrocchie a ‘cantare e a gioire in Dio’. Impariamo e insegniamo a ‘cantare’, come? Non trascurando mai di guardare a Maria, osservarla, ascoltarla e accogliere nel cuore i suoi inviti.

Maria disse: “L’anima mia magnifica il Signore …”. E allora anche noi cominciamo oggi a magnificare, lodare, ringraziare il Signore. Se faremo questo ogni giorno non ci sarà depressione o stanchezza che oscurerà il nostro volto e renderemo più bello, più giovane il volto della chiesa. Cammineremo così con Maria verso la santa Montagna.

Amate Pietre non smettete di cantare!

p. Giovanni dell’Immacolata

LEGGI GLI ALTRI ARTICOLI DI QUESTO MESE