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Sui passi di san Luigi Maria Verso uno stile comune

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PELLEGRINI IN FRANCIA

Sui passi di san Luigi Maria

Montfort, comune della Bretagna, custodisce la casa natale di s. Luigi Maria.

immaginiperiodico20190115ePurtroppo sconosciuta ai più, è invece un piccolo tesoro per chi, come noi, ha un legame particolare con lui. Per chi, come noi, è desideroso di approfondire di più la conoscenza di questo santo che talvolta rischia di sfuggire dalla nostra portata col suo “stile un po’ enfatico e barocco”, ma che ci svela “verità teologiche incontestabili” (s. Giovanni Paolo II, Dono e mistero). Per chi, come noi, ha scostato un po’ le tende della finestra semiaperta per vedere qualcosa dell’interno, già prima che i missionari ci aprissero la porta della casa.

La casa è abitata e custodita dai Missionari Monfortani, infatti è proprio uno di loro che ci ha accolti. Guidandoci attraverso le stanze, ci ha mostrato la camera natale di s. Luigi Maria, l’ufficio di suo padre Jean Baptiste e alcuni oggetti appartenuti al nostro caro santo. Tra questi una conchiglia gigante che usava come fonte battesimale, una copia del manoscritto originale del Trattato della vera devozione a Maria e una preziosa statuetta della Madonna, che lui stesso amava scolpire. Tutti l’abbiamo guardata con ammirazione e vi abbiamo riconosciuto subito la statua che si vede raffigurata nei suoi dipinti. Ne ha scolpite diverse e le posizionava in cima al bastone che si portava nelle missioni. Il nostro caro Luigi, l’innamorato di Maria, era proprio un bravo artista!

immaginiperiodico20190115fCi siamo poi spostati nella saletta della ceramica, in cui sono rappresentate le fasi principali della sua vita, e siamo rimasti un po’ nella cappella adiacente per una preghiera. Per finire ci siamo fatti una foto con la bella statua di s. Luigi che si trova nel giardino.

Visitare la sua casa natale ci ha fatti sentire più vicini al nostro santo protettore, ma mai quanto l’aver vissuto la s. Messa sulla sua tomba a Saint Laurent Sur Sèvre.

S. Luigi Maria giunse a Saint Laurent per una delle sue innumerevoli missioni (circa 200 in 16 anni di sacerdozio!). Nel corso della missione, il 28 aprile 1716, il buon padre di Montfort, come veniva chiamato, morì estenuato a soli 43 anni, dopo una vita completamente donata agli altri per condurli a Dio per mezzo di Maria. I suoi resti mortali sono custoditi nella basilica che porta il suo nome.

immaginiperiodico20190115gEd è proprio lì, sull’altare costruito sopra la sua tomba, che la sera del nostro arrivo a Saint Laurent Sur Sèvre, tra l’emozione di tutti, i nostri sacerdoti hanno celebrato la s. Messa.

Più tardi ci siamo fermati in adorazione davanti al Santissimo nella cripta della basilica, dove è custodita la statua di s. Luigi morente. La scultura mostra i suoi ultimi istanti di vita. I fedeli della città e dei paesi circostanti erano pervenuti alla notizia dell’agonia del missionario e desideravano ricevere la sua ultima benedizione. Ma Luigi Maria non si riteneva degno della loro richiesta e acconsentì solo su consiglio del suo compagno di missione e confessore, che gli suggerì di benedire col suo crocifisso: “Benedicili con il tuo crocifisso. Così sarà Gesù Cristo che gli darà la sua benedizione e non tu”.

Dopo una breve passeggiata, siamo saliti sul Calvario, monumento che s. Luigi amava costruire al termine delle sue missioni. Inizialmente era stato eretto durante la missione predicata da s. Luigi e inaugurato il giorno dopo la sua morte. Ma successivamente fu demolito dai cittadini che desideravano costruirne uno più grande. Sorge attualmente su tre terrazze circolari, collegate da una scala e limitate da balaustre. La croce è eretta in alto, al centro di una costruzione a semicerchio.

Montfort e Saint Laurent sono due tappe veramente indimenticabili del nostro pellegrinaggio. Da lì, il nostro rapporto con il carissimo s. Luigi Maria si è approfondito e ognuno di noi custodisce nel cuore un ricordo e una grazia particolare.

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